Quando l'acqua manca subentra la disidratazione
La disidratazione avviene quando non si beve acqua a sufficienza, difatti tutti sanno che si può resistere anche per diversi giorni senza toccare cibo (in base alle scorte di grasso che si hanno a disposizione), ma non si sopravvive senza acqua.
Idratarsi correttamente significa mantenere attive tutte le funzioni corporee, garantire vitalità e benessere a tutto l'organismo. Una buona regola fondamentale è bere poco ma spesso. Mediamente una persona normale in situazioni normali dovrebbe bere circa 8 o 9 bicchieri di acqua al giorno, cominciando al mattino prima di fare una sana colazione. Questa abitudine porta a bere circa 2 litri di acqua al giorno, che equivale alla quantità minima giornaliera consigliata dai medici nutrizionisti.
Ovviamente, da tenere conto che il bisogno di acqua dipende molto dal peso corporeo, dall'attività fisica che si svolge e dalle condizioni climatiche.
Per calcolare il nostro fabbisogno idrico giornaliero esiste anche una formula:
Peso corporeo moltiplicato per 0,03
I sintomi della disidratazione possono essere diversi, primo step di controllo è osservare il colore delle urine (quando siamo correttamente idratati è di colore giallo paglierino pallido, mentre quando si è disidratati è di colore giallo scuro).
Altri sintomi della disidratazione: temperatura corporea elevata, indebolimento muscolare, mal di testa più o meno forte ma persistente, mancata coordinazione dei movimenti, rinsecchimento della pelle (con pieghe che si sollevano facilmente), calo della quantità di urina emessa (ipodiuresi).